Cosa vedere a Napoli: guida completa di viaggio

Napoli è una delle città più belle del nostro Paese, un luogo simbolo di una cultura con numerose influenze, che riesce ogni volta ad affascinare i turisti per il suo enorme patrimonio storico e artistico. Dalle splendide chiese agli edifici in stile barocco, dai musei alla Napoli Sotterranea, fino ai vicoli del centro storico, Napoli è una città che non smette mai di stupire e regalare emozioni uniche. Ecco le migliori attrazioni da vedere durane una vacanza a Napoli.

Cappella San Severo e il Cristo Velato

Una delle attrazioni più suggestive da vedere a Napoli è la Cappella di San Severo, un museo rappresentativo dello stile barocco nella città partenopea. Si tratta di un antico mausoleo nobiliare, all’interno del quale si trova una maestosa opera d’arte, il Cristo Velato. Scultura conosciuta in tutto il mondo, questo capolavoro venne realizzato da Giuseppe Sanmartino alla fine del XVIII secolo, per celebrare la figura di Gesù Cristo morto coperto da un velo trasparente.

Spaccanapoli

Conosciuto come Spaccanapoli il centro di Napoli è sicuramente una delle aree più belli della città campana, una zona che racchiude quartieri storici come Forcella e i Quartieri Spagnoli. Durante una visita di Napoli bisogna assolutamente camminare per i vicoli stretti del centro, una zona piena di vita, commercio e locali aperti sia di giorno che di notte. Oltre a ottimi ristoranti e alle famose pizzerie napoletane, qui è possibile incontrare lungo il cammino numerose chiese e palazzi storici, come il Monastero di Santa Chiara e la magnifica Chiesa del Gesù Nuovo.

Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito

Zona centrale per il turismo a Napoli, Piazza del Plebiscito è un vero e proprio simbolo del capoluogo campano, situata nel cuore della città e oggi completamente pedonale. Intorno alla piazza sono localizzata alcuni edifici di grande importanza, come la Basilica di San Francesco da Paola, Palazzo Salerno e ovviamente Palazzo Reale. Quest’ultimo è una ex residenza reale risalente alla prima metà del 1600, con una facciata frontale adornata con statue di importanti reali come Alfonso I di Aragona, mentre all’interno si trovano le splendide sale reali come la Sala del Trono, la Camera di Sua Maestà e il Teatrino di Corte.

Il Museo Archeologico di Napoli

Tra i musei da visitare a Napoli c’è il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più antichi e prestigiosi del mondo, realizzato alla fine del XVIII secolo su volere di Carlo III di Borbone. Diventato museo nazionale nel 1860, la costruzione ospita varie collezioni, come quella epigrafica, farnese, di numismatica e della Villa dei Papiri, con reperti degli scavi effettuati a Pompei e oggetti di epoca etrusca, greca e romana. Oltre alle installazioni permanenti vengono organizzate mostre ed eventi, da scoprire visitando il sito ufficiale del MANN.

La Napoli Sotterranea

Pochi turisti conoscono questo lato nascosto della città partenopea, un insieme di percorsi chiamati la Napoli Sotterranea. Itinerario particolarmente affascinante, permette di scoprire i cunicoli realizzati nel sottosuolo dai greci, ampliati e migliorati dai romani, utilizzati fino alla fina del XIX secolo per portare l’acqua nelle case della città. Oggi Napoli Sotterranea è diventata una tappa obbligatoria, infatti grazie alle escursioni ufficiali organizzate dalle autorità locali è possibile ammirare antichi manufatti, visitare alcuni musei esclusivi e i rifugi utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale, un viaggio di oltre 2.400 anni fino ai giorni nostri.

Palazzo Mannajuolo

Localizzato in via Filagieri, Palazzo Mannajuolo è uno dei migliori esempi dello stile Liberty italiano, costruito ai primi del 1900 su progetto dell’architetto Giulio Arata. Al suo interno l’edificio mostra una bellissima scalinata centrale, realizzata in marmo e in ferro battuto, una struttura che collega i 5 piani del palazzo creando un effetto ottico estremamente suggestivo. Non si tratta di una delle attrazioni principali di Napoli, tuttavia è un chiaro esempio del tentativo di modernizzazione avvenuto all’inizio del XIX secolo.

Il Duomo di San Gennaro

Tra le chiese più suggestive di Napoli c’è il Duomo di San Gennaro, una costruzione imponente situata in via Duomo. La chiesa risale alla fine del 1200, mentre negli anni successivi vennero eseguiti dei lavori di ristrutturazione, che portarono l’edificio fino ai canoni estetici attuali. La facciata alta circa 50 metri presenta 3 portali, mentre all’interno è presente una navata centrale con 8 colonne per ogni lato. Diverse le decorazioni che rendono unico il Duomo di San Gennaro, come i dipinti di Luca Giordano, la cripta di San Gennaro e la Basilica paleocristiana di Santa Restituta.

Il Petraio

Napoli è una città che si sviluppa in tutte le dimensioni, con forti dislivelli che collegano i vari quartieri della cittadina partenopea. Uno dei percorsi più caratteristici da fare a piedi a Napoli è lungo il Petraio, con i suoi infiniti gradini realizzati nel XVII secolo. Salendo la scalinata è possibile raggiungere il quartiere di Chiaia dalla parte alta del Vomero, ammirando uno splendido panorama sul Golfo di Napoli una volta arrivati in cima. Si tratta di un itinerario impegnativo ma emozionante, inoltre è presente un corrimano per facilitare sia la salita che la discesa.

Il Museo di Capodimonte

Un luogo da vedere assolutamente a Napoli è il Museo di Capodimonte, una reggia con annesso bosco che era utilizzata come riserva di caccia dai reali della famiglia Borbone. Oggi è possibile visitare i giardini esterni e il museo, all’interno del quale si possono ammirare grandi opere di artisti del calibro di Canova, Tiziano, Michelangelo, Caravaggio, Raffaello, Luca Giordano, Andy Warhol, Goya e Mantegna. Per raggiungere il Museo di Capodimonte è disponibile un pratico shuttle, con un biglietto di 16e che comprende la tratta più l’ingresso al museo.

La Certosa di San Martino e il Castello di Sant’Elmo

Prima di concludere il proprio viaggio a Napoli è fondamentale visitare la Certosa di San Martino, localizzata nei pressi del suggestivo Castello di Sant’eremo. L’edificio venne costruito tra il XIV e il XVIII secolo, con l’ausilio di grandi architetti dell’epoca, ognuno dei quali diede il suo apporto alla realizzazione di questa opera architettonica. Le due costruzioni fanno parte oggi di un polo museale, con un ingresso che consente di visitare entrambi gli edifici, ammirandone gli interni e le collezioni custodite nelle varie sale allestite.

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