Guida e consigli per volare: con scalo oppure senza?

Meglio volare con scalo oppure  senza? A volte è quasi un obbligo, più per motivi di salute che di risparmio. Immaginate cosa vuol dire andare in Australia, in Sud Africa, in Nuova Zelanda senza scalo … venticinque ore di aereo senza pause. Si può mettere a rischio anche la vita. Ma lo scalo può servire anche ai piloti, per fare rifornimento e per riposare.

Certe tratte molto lunghe richiedono assolutamente tali attenzioni per la sicurezza dei passeggeri. Poi c’è lo scalo “di convenienza”. A volte un volo con scalo costa meno così come invece, in altri casi, è vero l’opposto. Ma allora qual è la scelta migliore?

Vantaggi di un volo diretto

Un volo diretto è un risparmio di tempo. In fondo, se prendete un aereo invece di un treno, lo fate perché non volete perdere ore preziose di vacanza o perché volete arrivare per tempo all’appuntamento di lavoro. Un Milano-Roma o un Catania-Milano risolve molti problemi e vi garantisce rapidità, tranquillità e soprattutto meno stress. Esistono voli diretti anche tra l’Europa e gli Stati Uniti, o tra l’Europa e l’Oriente, si sorvolano continenti e oceani senza mai fermarsi, macinando minuti preziosi, specie se si va all’estero.

Arrivate riposati, pronti ad affrontare la giornata. Avete recuperato mezzo giorno di ferie o un discreto vantaggio sulla riunione con i partner commerciali. Certamente un volo diretto conviene e non per forza è costoso, dato che approfittando delle offerte periodiche potete anche guadagnarci uno sconto.

Il volo con scalo

Diverso il discorso dei voli con scalo. Indubbiamente se dovete andare da Roma a New York fare scalo a Madrid o a Montreal è una seccatura. E se lo scalo si rivela necessario, anche per il vostro benessere fisico, quando vi recate nell’altro emisfero, sembra una perdita di tempo saltare da un aereo all’altro per raggiungere la vicina Grecia, o la Germania o il Marocco.

Eppure sempre più spesso si utilizza questa soluzione anche per andare in vacanza. Si allungano i tempi, si perdono ore importanti, e si arriva in ritardo sui tempi di marcia. Ma come mai? Il motivo è proprio dovuto alla impopolarità  dei voli con scalo. Non li richiede nessuno, non li vuole nessuno e dunque possono dare, paradossalmente, anche dei notevoli vantaggi.

Perché lo scalo conviene

All’inizio del 2019 il Corriere della Sera ha svolto una inchiesta giornalistica proprio sull’aumento delle richieste di voli con scalo, anche per raggiungere mete vicinissime. Per esempio, andare da Milano a Catania facendo uno scalo a Cagliari! Oppure andare da Firenze a Budapest – quindi direzione tutta verso est – facendo un anomalo scalo a ovest, in Olanda. Che follia! Eppure no, non è follia, ma convenienza.

Proprio perché fanno perdere tempo prezioso, i voli con scalo non sono molto ambiti. Quindi sono meno affollati e meno costosi. Il sospetto è che molte compagnie li sfruttino letteralmente per evitare il sovraffollamento dei diretti o che siano un’abile manovra per condurre a un aumento di prezzo su più voli. Il discorso è contorto ma fatto sta che, pur di pagare il biglietto scontato o a metà prezzo, molti viaggiatori sono più che disposti a perdere ore di ferie, o addirittura mezze giornate.

C’è addirittura chi si organizza, prenotando voli con scali inutili e lunghi (ore di attesa) per approfittare e vedere una nuova città prima di raggiungere la meta stabilita. Il tutto con notevole risparmio. Dunque meglio con scalo o senza? Dipende dalla vostra pazienza. E ricordate che se usate i voli con scalo per risparmiare è meglio portare solo il bagaglio a mano. Quello da stiva si perderà nel 60% dei casi.

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