Le migliori strategie di marketing turistico

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Il turismo rappresenta la prima economia in Italia, con un indotto che raggiunge quasi il 30% del PIL del Paese. Si tratta dunque di un settore fondamentale, in cui però la competitività e le sfide sono davvero elevate. Vediamo alcune strategie di marketing turistico efficaci, per migliorare il business della propria azienda.

Che cos’è il marketing turistico

Quando si gestisce un’impresa nel settore turistico è indispensabile pianificare una strategia di marketing, studiando un modo per posizionare la struttura o il servizio sul mercato. In particolare è necessario considerare la nicchia di riferimento, i clienti potenziali, lo sviluppo del brand e il modo in cui comunicare.

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Tutto ciò fa parte del marketing turistico, un approccio che mira a ottimizzare il proprio business per raggiungere gli obiettivi prefissati. Oggi la maggior parte del lavoro viene svolto online, attraverso strumenti digitali che consentono di vendere il prodotto, comunicare con i clienti e creare un brand forte e autorevole.

Ad esempio sul portale www.andreapreite.com si possono trovare tantissime risorse utili, infatti Andrea Preite è un professionista esperto in grado di aiutare le aziende a migliorare il proprio business. Nel blog sono disponibili numerosi articoli sul web marketing, risorse che suggeriamo di consultare per approfondire questo argomento.

Come creare una strategia di marketing turistico

La costruzione di una strategia di web marketing, in particolare legata al settore turistico, prevede una serie di passaggi. Prima di tutto bisogna studiare il mercato, per ottenere quante più informazioni possibili sui clienti potenziali e i concorrenti, al fine di comprendere come inserirsi correttamente nel settore.

A questo punto è fondamentale elaborare dei piani per il posizionamento dell’azienda, affinché venga percepita nel modo corretto. Se ad esempio si tratta di un hotel 5 stelle sarà necessario proporre un servizio adeguato, curando ogni aspetto legato al brand per garantire una percezione associata al lusso e all’esclusività.

Se invece gestiamo un albergo per famiglie dovremo capire come comunicare con gli utenti in target, valorizzando aspetti come la sicurezza, la presenza di aree giochi, menu per i bambini e sconti dedicati. La conoscenza è la base per qualsiasi strategia di marketing turistico, poiché permette di offrire il servizio giusto alle persone giuste.

Quali sono le attività da curare per il marketing turistico

Fare marketing per un’azienda turistica richiede una struttura multicanale, con un sito web che rappresenta il fulcro dell’ecosistema e una serie di canali ad esso collegati, come i social, le app per i dispositivi mobili e la presenza all’interno dei marketplace. Tutta l’infrastruttura deve essere ottimizzata, responsive e in grado di riflettere il posizionamento dell’impresa sul mercato.

Dopodiché è necessario creare un brand riconosciuto, al quale vengono subito accostati i valori che servono per il business. Per farlo si possono usare attività di digital PR, campagne di brand awareness sui social, pubblicità su Google, promozioni su YouTube, pubblicità nelle piattaforme specializzate e ovviamente anche attività di sponsorizzazione tradizionali.

A questo punto bisogna trovare i clienti potenziali, utilizzando strumenti come le campagne lead sui social e l’email marketing, per acquisire utenti in linea con il servizio offerto. Il passaggio successivo consiste nell’educazione degli utenti, attraverso attività di comunicazione strategica per rafforzare il valore aggiunto del nostro prodotto e sottolineare i vantaggi che fornisce l’acquisto dei nostri servizi.

Infine è fondamentale offrire un’esperienza adeguata a quanto promesso, affinché il cliente possa rimanere soddisfatto del servizio e trasformarsi in un cliente fidelizzato. Inoltre si potranno ottenere benefici indiretti, come la promozione del passaparola e le recensioni positive, aspetti estremamente importanti per la reputazione online dell’azienda.

Marketing turistico: un’opportunità per uscire dai marketplace

Molte aziende che operano nel turismo hanno progressivamente abbandonato il marketing, delegando questa attività strategica ai marketplace come Booking.com. Ovviamente queste piattaforme offrono dei benefici, come l’accesso a un numero elevato di potenziali clienti, tuttavia costringono a competere esclusivamente sul prezzo e non consentono di lavorare sul brand positioning.

La crisi sanitaria di Covid-19 ha costretto molte imprese a capire come reinventarsi, trovando una via d’uscita dal modello di business troppo legato ai marketplace. Si tratta di un’occasione unica per riprendere il controllo sulla propria azienda, lavorando sul marchio in modo differente, gestendo in maniera diretta tutte le attività svolte finora da questi portali.

Differenziarsi e creare un brand forte consente di non dipendere da queste piattaforme, amministrando direttamente la comunicazione con i propri clienti. Ciò permette di aumentare il fatturato, risparmiare sulle commissioni e creare un business sostenibile nel lungo periodo, per valorizzare l’azienda costruita con tanto sforzo evitando che altre persone possano beneficiare del proprio lavoro.

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