Tutti i siti UNESCO presenti in Italia: elenco completo aggiornato 2019

L’Italia è conosciuta nel mondo per l’arte, la cultura e ovviamente anche la cucina, infatti il nostro è il paese che conta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, con ben 54 siti censiti nel 2019 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Si tratta di luoghi con un enorme valore storico, archeologico e culturale, un immenso patrimonio che attrae ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. Ecco dunque l’elenco completo dei siti UNESCO in Italia aggiornato al 2019, per trovare idee e organizzare il prossimo viaggio in Italia.

#1 La Valle dei Templi, Agrigento

Dal 1997 la zona archeologica della Valle dei Templi è inserita all’interno delle liste UNESCO, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’area si estende su oltre 1300 ettari di superficie nei dintorni di Agrigento, in Sicilia, una testimonianza unica delle antiche colonie greche nel Sud Italia risalenti al VI secolo a.C.. Da vedere assolutamente il Tempio dei Dioscuri, il Tempio di Zeus, la Tomba di Nerone, il Tempio della Concordia e i bellissimi mosaici nei pavimenti delle antiche dimore romane e greche dell’epoca.

#2 La Reggia di Caserta

Un altro sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è la Reggia di Caserta, inserita nella lista anch’essa nel 1997. Questo straordinario complesso realizzato nel 1700 rappresenta uno dei maggiori capolavori del barocco italiano, grazie al progetto del famoso architetto Luigi Vanvitelli. Ispirato alla Reggia di Versailles e al Palazzo dell’Escorial di Madrid, la Reggia di Caserta presenta sale di immensa bellezza, come la Sala del Trono e la Cappella Palatina, oltre naturalmente ai sontuosi giardini esterni, con la Grande Cascata e le numerose fontane dei giardini all’inglese della tenuta.

#3 Le Necropoli Rupestri di Pantalica, Siracusa

Dal 2005 le Necropoli di Pantalica fanno parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un sito archeologico spettacolare situato nella Sicilia orientale, nei pressi della città di Siracusa. I resti risalgono alla colonia greca che visse in queste terre nell’VIII secolo a.C., di cui oggi si possono ammirare parte delle oltre 5.000 tombe originali, tutte scavate all’interno della roccia. Da non perdere una passeggiata lungo i sentieri della zona, dai quali si gode una vista unica sulle necropoli, tra cui il percorso Bisanti lungo il fiume Anapo e l’Anaktoron che attraversa il villaggio di San Nicolicchio.

#4 Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia

Completamente differenti come stile sono le Necropoli di Cerveteri e Tarquinia, entrambe aggiunte alla lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2004, che ancora oggi mostrano i resti delle antiche tombe delle civiltà etrusche che abitavano il territorio laziale. La zona si estende su un’area piuttosto ampia, dove sono visibili i resti delle tombe risalenti al IX secolo a.C., tra cui le due strutture più famose ovvero le necropoli di Monterozzi e della Banditaccia. Tuttavia uno dei siti più suggestivi è la necropoli di Tarquinia, con oltre 130 ettari, dove è possibile visitare 200 tombe con pareti dipinte.

#5 I Trulli di Alberobello, Puglia

Tra i 54 siti dell’UNESCO in Italia c’è la cittadina di Alberobello con i suoi caratteristici Trulli, costruzioni tipiche delle zone di Brindisi, Taranto e Bari, ricavate con la roccia locale. Particolarmente interessante è il centro storico di Alberobello, in provincia di Bari, dove sono presenti tantissimi trulli del XVII secolo, con la loro classica forma a piramide. Questa struttura è estremamente importante per quanto riguarda gli studi architettonici, infatti se fino a qualche anno fa si riteneva che fosse un impianto instabile, oggi è ormai noto che i trulli sono una costruzione solida e affidabile, oltre che fortemente affascinante a livello estetico.

#6 La Val di Noto, Sicilia

La Sicilia è una delle regioni italiane con il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra cui figura anche la bellissima Val di Noto, inserita nella lista dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2002. Importante centro amministrativo durante la dominazione araba nel Sud Italia, la Val di Noto e la cittadina di Noto sono un vero e proprio gioiello del tardo barocco, con magnifici esempi visitabili nelle città di Ragusa, Scicli, Modica, Noto, Caltagirone e Militello, con ben 8 città inserite nell’elenco dell’UNESCO. Da vedere oltre alle città storiche gli itinerari archeologici, le meravigliose spiagge della zona e l’incanto delle area naturalistiche della Val di Noto.

#7 Villa Adriana, Tivoli

Incredibile capolavoro architettonico romano, Villa Adriana è uno dei luoghi più rappresentativi della magnificenza dell’Impero nella sua epoca d’oro. Questo sito fa parte dal 1999 della lista dell’UNESCO del Patrimonio dell’Umanità, che ha aggiunto tutta l’area di 80 ettari nella protezione dell’Organizzazione. La data di costruzione del complesso risale al II secolo d.C., quando vennero impiegate le tecniche edilizie più avanzate del momento, per creare questo magnifico centro abitazionale, realizzato per le ferie estive dell’imperatore e della corte. Da visitare assolutamente la piscina termale e le imponenti mura esterne.

#8 Centro Storico di Urbino, Pesaro

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1998, il centro storico di Urbino è un vero gioiello incastonato tra le colline nei dintorni di Pesaro, immerso in uno scenario mozzafiato e particolarmente suggestivo. Luogo di grandi incontri importanti, in cui passarono personaggi del calibro di Piero della Francesca, Pietro Bembo e Leon Battista Alberti, Urbino è un esempio unico del primo Rinascimento italiano, dove le opere dei grandi artisti influenzarono geni come Raffaello e Bramante. Da non perdere una visita a Palazzo Ducale, alla Galleria Nazionale delle Marche e alla Casa di Raffaello.

#9 Val d’Orcia, Siena

Un altro esempio del Rinascimento italiano è la Val d’Orcia, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2004, un luogo in cui convivono perfettamente in sintonia arte, cultura, natura e paesaggi. Localizzato nei dintorni della città di Siena, la Val d’Orcia presenta questi paesaggi caratteristici dell’entroterra senese, con i mille colori delle colline che si estendono a perdita d’occhio tutto intorno. Tra i posti più importanti da vedere i numerosi castelli medievali, gli uliveti lungo l’antica via Cassia, oppure i borghi storici di Buonconvento e Montalcino.

#10 Arte Rupestre nella Valle Camonica, Lombardia

Uno dei luoghi da più tempo inseriti nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO è la Valle Camonica, i cui i reperti dell’Arte Rupestre sono iscritti fin dal 1979. Questi siti archeologici unici al mondo mostrano reperti risalenti ad oltre 8000 anni fa, per un totale di più di 140.000 segni censiti e catalogati dagli archeologici. Da non perdere il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, dove si trova il Museo della Preistoria e Protostoria, per ammirare alcuni reperti unici rinvenuti in questa meravigliosa zona delle Alpi in Lombardia.

#11 Centro Storico di Firenze, Toscana

Ovviamente non poteva mancare in questo elenco il centro storico di Firenze, dal 1982 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Centro culturale e artistico del Rinascimento, grazie ai capolavori di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Donatello, Masaccio e Brunelleschi, Firenze è la città che ha saputo incarnare più di tutte lo spirito del Rinascimento italiano, gettando le basi non solo culturali ma anche letterarie per la formazione della lingua e dello Stato italiano. Tra i luoghi da visitare non possono mancare Palazzo Pitti, le Gallerie degli Uffizi, la Cupola del Brunelleschi, il Duomo, il Campanile di Giotto, Ponte Vecchio e mille altri luoghi ancora.

#12 Piazza del Duomo, Pisa

Dal 1987 l’UNESCO ha inserito nella lista italiana anche la Piazza del Duomo di Pisa, da oltre 32 anni Patrimonio dell’Umanità. Questa straordinaria costruzione è uno degli edifici più famosi al mondo, conosciuto in tutto il pianeta e diventato un vero simbolo dell’Italia all’estero. Icona principale è ovviamente la famosissima Torre di Pisa con la sua eccentrica pendenza, che insieme alla Cattedrale, al Battistero e al Cimitero sono i protagonisti della meravigliosa Piazza del Duomo a Pisa, meglio nota come Campo dei Miracoli.

#13 I Sassi di Matera

Eletta Capitale Europea della Cultura 2019, Matera è anche custode di un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1993, grazie ai suoi famosi Sassi, costruzioni realizzate in pietra locale che caratterizzano tutta la zona. Questa incredibile area della Basilicata, mette a disposizione dei turisti chiese rupestri, monasteri e abitazioni inserite all’interno del Parco della Murgia Materana, di cui i Sassi sono l’esempio più conosciuto e affascinante. Da visitare assolutamente il Sasso Caveoso, uno dei quartieri più antichi di Matera, il Sasso Barisano, la zona più viva della città con negozi e ristoranti e la rinomata Casa Noha.

#14 La Laguna di Venezia

Non è un caso che la Laguna di Venezia faccia parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, trattandosi di un luogo unico al mondo, che ancora oggi conserva quel suo fascino misterioso e intenso. Con i suoi 50.000 Km quadrati la Laguna di Venezia è stata realizzata nel V secolo, ma è durante il Rinascimento che la storia della città toccherà il suo apice, diventando il centro della vita mondana e culturale dell’Italia del tempo. Città ricca e prosperosa, Venezia ospita costruzioni come la Basilica di San Marco e il Palazzo Ducale, oltre al suo famoso sistema di canali, con capolavori di artisti come Tiziano, Giorgione, Tiepolo e Tintoretto.

#15 La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano

Dal 1980 l’UNESCO protegge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, dove si trova uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi, il Cenacolo di Leonardo da Vinci, realizzato dal genio intorno al 1496. Apprezzato a livello mondiale, come uno degli esempi più rappresentativi della cultura cristiana e dell’arte classica, il Cenacolo mostra la famosa scena dell’Ultima Cena, in cui Gesù si trova insieme agli apostoli per l’ultima volta, prima del tragico finale al quale andrà incontro. Affresco immenso, nel valore e nelle dimensioni, il Cenacolo è ospitato ina una struttura di pari valore, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nei pressi del Duomo di Milano.

#16 Centro Storico di San Gimignano, Toscana

La ricchezza del nostro Paese è dovuta in gran parte agli innumerevoli borghi storici, che rendono questo territorio così unico e speciale. Uno di questi è il centro storico di San Gimignano, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1990, una cittadina immersa nel verde delle campagna toscana, localizzata a poco più di 50 Km da Firenze. A San Gimignano sono da vedere luoghi come il Duomo, risalente al XII secolo, la Cappella di Santa Fina, il Museo Civico, la bellissima Piazza del Duomo e la spettacolare Chiesa di Sant’Agostino.

#17 La città di Vicenza e le Ville del Palladio, Veneto

Dal 1994 la città di Vicenza e le Ville del Palladio fanno parte della lista dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO. Fondata nel II secolo a.C. Vicenza visse un momento di forte prosperità nel XV secolo, periodo di grande splendore che durò fino al XVIII secolo. Una delle opere di maggior pregio sono le meravigliose Ville di Palladio, un grande architetto dell’epoca che si chiamava in realtà Andrea di Pietro della Gondola, il quale costruì molte delle dimore signorili dell’epoca, lussuosi palazzi privati ed edifici pubblici di inestimabile valore culturale e artistico. Da vedere a Vicenza Piazza dei Signori, la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda.

#18 Centro Storico di Siena

L’UNESCO ha iscritto il centro storico di Siena nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità, facendo diventare questo meraviglioso esempio di architettura gotica uno dei 54 siti italiani premiati. Il centro storico di Siena è veramente una perla rara, un gioiello incastonato nel paesaggio delle colline senesi, dove ammirare Piazza del Campo con l’imponente Torre del Mangia, luogo di arrivo della famosa corsa di cavalli del Palio di Siena, il Palazzo Pubblico dove si trova il Museo Civico di Siena, il Duomo e il suggestivo Battistero realizzato nel 1325.

#19 Crespi d’Adda, Lombardia

All’interno del comune di Capriate San Gervasio in Lombardia, si trova la cittadina di Cresci d’Adda, aggiunta nel 1995 nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Costruita nel 1800 per essere un villaggio aziendale, questa cittadina in provincia di Bergamo è un luogo veramente fuori dal comune, infatti si tratta di una delle poche città completamente pianificate, nate intorno alle antiche fabbriche tessili della zona. Oggi è possibile visitare gli edifici storici, oltre ad alcuni luoghi simbolo come il Cimitero di Crespi d’Adda, l’ingresso in ferro battuto della cittadina e il castello medievale utilizzato come villa padronale dalla famiglia Crespi.

#20 Centro Storico di Napoli

Napoli è una città unica al mondo, un luogo dove ancora oggi si respira un’atmosfera di grande fascino, grazie all’immenso patrimonio storico e culturale della città partenopea. Entrata nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1995, il centro storico di Napoli ospita alcuni edifici di grande rilievo, come la Chiesa di Santa Chiara, la Cappella di Sansevero che custodisce il magnifico Cristo Velato, Palazzo Reale, al Galleria Borbonica, il Duomo e il Museo di Capodimonte, con capolavori di Pinturicchio, Botticelli, Goya, Tiziano, Masaccio e Caravaggio.

#21 Castel del Monte, Puglia

Realizzato nel 1240 Castel del Monte è un’opera veramente straordinaria, costruita per l’Imperatore Federico II di Svevia. A fornire immenso valore alla struttura è la sua incredibile precisione, infatti ogni elemento del castello è stato posizionato in maniera perfetta, creando una forma ottagonale allineata sia a livello matetico che astronomico, per rimanere in sintonia con gli astri. Dal 1996 il Castello del Monte in Puglia è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, perciò chiunque si trovi nei pressi di Bari deve assolutamente visitare questa straordinaria costruzione trecentesca.

#22 Monumenti Paleocristani di Ravenna

Nel 1996 l’UNESCO ha inserito ben 8 monumenti di Ravenna, che sono entrati quindi a far parte dell’elenco dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità. Si tratta nello specifico di monumenti paleocristani, risalenti a un periodo compreso tra l’VIII e il V secolo a.C. e riferiti ai resti della civiltà bizantina. In particolare le costruzioni protette sono il Mausoleo di Teodorico, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di Sant’Apollinare, il Battistero Neoniano, la Cappella Arcivescovile, il Battistero degli Ariani, la Chiesa di San Vitale e Sant’Apollinare in Classe. Per visitare gli 8 monumenti UNESCO è possibile acquistare un biglietto unico, che garantisce l’accesso a tutte le strutture.

#23 Palazzo Reale di Caserta, Acquedotto Vanvitelliano e Complesso di San Leucio

Uno dei 54 siti UNESCO in Italia è il Palazzo Reale di Caserta del XVIII secolo, nominato nel 1997 come Patrimonio dell’Umanità insieme alle strutture del Complesso di San Leucio e dell’Acquedotto Vanvitelliano. La costruzione è opera dell’architetto Luigi Vanvitelli, che su indicazione di Carlo di Borbone, realizzò nel XVIII secolo questo immenso palazzo, al quale sono state annesse strutture come l’acquedotto, i giardini esterni, il parco, un bosco e la zona industriale di San Leucio.

#24 Residenze Sabaude, Torino

La città di Torino è da secoli un luogo importante per il nostro Paese, il quale durante il Rinascimento ospitò le potenti e ricche famiglie Sabaude, di cui ancora oggi sono conservate le residenze, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997. I lavori per il complesso iniziarono a metà del 1500, su volere del Duca di Savoia Emanuele Filiberto, strutture che vennero ampliate nei secoli successivi diventano uno dei luoghi simbolo dell’Unità d’Italia. Oggi è possibile visitare le Residenze Sabaude, per ammirare le stanze della Zona di Comando, l’Armeria Reale, il Palazzo Reale e il sistema della Corona di Delizie, che comprende edifici come il Castello di Govone, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Venaria Reale e la Villa della Regina.

#25 Modena

A partire dal 1997 Modena è stata aggiunta alla lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che in particolare ha inserito tre luoghi di straordinario valore storico, culturale e artistico, la Cattedrale, Piazza Grande e la Torre Civica. Modena venne costruita nel III secolo a.C. dai Celti, trasformandosi in un importante centro agricolo sotto l’Impero Romano, mentre durante il Medioevo venne arricchita di grandi opere ed edifici, tra cui appunto la bellissima Cattedrale di Modena e Piazza Grande. Un paio di secoli più tardi fu realizzata invece la Torre Civica, alta circa 45 metri e terminata nel XVI secolo.

#26 Cinque Terre, Portovenere e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto

L’UNESCO nel 1997 aggiunse tra i siti protetti anche le Cinque Terre, Portovenere e le isole di Tino, Tinetto e Palmaria, situate sulla costa della Liguria. La zona è stata premiata per le sue caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali, che hanno reso questa zona una delle più suggestive del nostro Paese. Si tratta di un insieme di piccoli borghi, quasi tutti incastonati nella roccia e arroccati sulla scogliera ligure, i quali svolsero un importante ruolo socio-economico nel corso degli ultimi secoli. Da vedere le cittadine di Riomaggiore, Manarola, Monterosso, Corniglia e Vernazza, ovvero le famose Cinque Terre.

#27 Ferrara e il Delta del Po

La famiglia degli Estensi decretò sicuramente il successo della città di Ferrara, dove ancora oggi si possono ammirare i fasti di questa bellissima città del Centro Italia. Tra i luoghi simbolo del periodo di maggiore successo ci sono il Castello Estense costruito nel 1385, la magnifica Cattedrale di Ferrara eretta in onore di san Giorgio, Palazzo Schifanoia del 1835, il Monastero di Sant’Antonio e le suggestive campagne che si estendono intorno al Delta del Po. L’area è stata nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995, grazie soprattutto ai lasciti di artisti del calibro di Piero della Francesca, Mantegna e Bellini.

#28 Orto Botanico di Padova

L’Orto Botanico di Padova è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997. Si tratta del più antico giardino botanico d’Europa, realizzato nel 1545 dall’Università di Padova, per conservare e studiare le specie vegetali più importanti in ambito scientifico, naturalistico e medico. Oggi è possibile visitare l’Orto Botanico di Padova da soli, oppure prenotare una visita guidata per conoscere tutti i segreti di questo incredibile luogo, con il suo enorme valore di biodiversità e le sue numerose specie rare.

#29 Centro Storico di Pienza, Toscana

Situata nella Valle d’Orcia, un altro sito UNESCO, Pienza è una caratteristica cittadina della Toscana, localizzata nei pressi di Siena. Di grande splendore nel Rinascimento, il centro storico di Pienza ospita luoghi unici come il Duomo di Santa Maria Assunta, il Palazzo Comunale, Palazzo Piccolomini e la bellissima Piazza Pio II. L’urbanistica della cittadina è di stile medievale, con l’antico borgo e gli stretti vicoli che mantengono viva l’atmosfera gotica di Pienza. Il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1996.

#30 Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

Uno dei siti archeologici più importanti e visitati al mondo, Pompei, è dal 1997 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme alle aree archeologiche di Ercolano e Torre Annunziata. L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. fu sicuramente un’immane tragedia, ma permise la perfetta conservazione dell’insediamento di Pompei, oggi una vera e propria città a cielo aperto. Da visitare assolutamente la Villa di Poppea, la Villa dei Papiri, la bellissima Villa dei Misteri, i resti dell’Anfiteatro romano e le case delle Lupanare.

#31 Costiera Amalfitana

Tra i siti UNESCO in Italia figura anche la Costiera Amalfitana, un luogo di impareggiabile bellezza paesaggistica, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997. La costa a sud di Napoli è veramente in grado di affascinare, con la sua atmosfera senza tempo e il tipico scenario da cartolina, con i paesini arroccati sulla costa rocciosa. Da non perdere alcuni posti simbolo della Costiera Amalfitana, come la Valle dei Mulini, Vietri, Positano, Praiano, Furore, Amalfi e la meravigliosa Ravello.

#31 Zona archeologica di Agrigento

Il nostro Paese è un luogo di grande presenza di siti archeologici, che offrono uno sguardo diretto sulle antiche civiltà che abitarono nei secoli addietro il Mediterraneo. Tra questi nel 1997 l’UNESCO ha conferito il titolo di Patrimonio dell’Umanità al sito archeologico di Agrigento, uno dei più spettacolari e importanti d’Italia. Qui si possono ammirare reperti unici, che permettono di studiare e scoprire la vita e i costumi della colonia greca che visse in queste terre nel 6 secolo a.C.. La Valle dei Templi di Agrigento è uno dei siti meglio conservati del mondo, con una forte testimonianza dell’architettura dorica.

#31 Su Nuraxi di Barumini, Sardegna

Anche la Sardegna entra nelle liste dell’UNESCO, con il sito di Su Nuraxi a Barumini, situato nella zona centrale dell’isola. Si tratta di un complesso risalente all’Età del Bronzo, quando le antiche civiltà dell’epoca costruirono le famose strutture dei nuraghe, realizzati in pietra con una forma conica, alti anche più di 20 metri. Nonostante questa civiltà sia piuttosto misteriosa, sono in molti a pensare che abbia fortemente influenzato i Greci, per questo motivo nel 1997 è stata inserita nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

#32 Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Nel 1998 il Parco Nazionale del Cilento e il Vallo di Diano sono stati nominati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un traguardo decisamente meritato per dei luoghi unici e di straordinario valore storico e naturalistico. Questa zona situata tra Policastro e il Golfo di Napoli conserva antichi resti di civiltà vissute fino a 250.000 anni fa, contenuti all’interno del sito archeologico di Paestum e Velia e della Certosa di Padula. Fa parte del complesso anche il Vallo di Diano, un altopiano inserito nella lista dei geoparchi europei dell’UNESCO e delle riserve della biosfera MAB.

#33 Zona Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia

Salendo in Friuli Venezia Giulia si trova la zona archeologica di Aquileia, che custodisce i resti di un’antica città romana risalente al 181 a.C., una cittadina militare dove le truppe partivano alla conquista di nuovi territori. Perfettamente conservata ad Aquileia è possibile visitare la Basilica Patriarcale, risalente al Medioevo, che ospita diversi mosaici pavimentati del IV secolo e meravigliosi affreschi di varie epoche successive. Aquileia è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1998, anno della sua iscrizione nelle liste dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

#34 Isole Eolie

Nel 2000 Alicudi, Panarea, Filicudi, Stromboli, Lipari e Vulcano, meglio note come Isole Eolie, sono state dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Queste isole di origine vulcaniche localizzate a largo della Sicilia orientale, sono estremamente ricche dal punto di vista naturalistico e faunistico, con alcune testimonianze di civiltà vissute fino a 4.000 anni fa. Da non perdere una passeggiata sul vulcano di Stromboli, una visita al castello di Lipari, dal quale si gode di una vista mozzafiato, mentre per chi cerca un paesaggio più solitario la scelta migliore è la selvaggia isola di Alicudi.

#35 Assisi e Basilica di San Francesco

Chiunque sia già stato ad Assisi conosce bene l’atmosfera unica del posto, un ambiente riservato, silenzioso e mistico, ancora oggi dedicato alla contemplazione della natura e alla ricerca della propria spiritualità interiore. Nel 2000 Assisi e la Basilica di San Francesco sono diventate Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, entrando a pieno diritto nella lista dei siti protetti. Realizzate tra il 1100 e il 1300, le strutture edilizie di Assisi in Umbria hanno permesso la nascita del culto di San Francesco, il quale ha influenzato per secoli il Cristianesimo invitandolo a una maggiore considerazione per i poveri e l’importanza della preghiera e del lavoro. Da visitare la Chiesa di Santa Chiara, il Duomo di San Rufino e la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli a Porziuncola.

#36 Villa d’Este, Tivoli

Senza nulla da invidiare alla Reggia di Caserta e al complesso di Versailles, Villa D’Este a Tivoli è un simbolo del Rinascimento italiano, una struttura di enorme pregio architettonico e storico. Questa magnifica villa cinquecentesca è composta da uno splendido giardino all’italiana, con fontane ed esemplari tipici della macchia mediterranea, un maestoso palazzo realizzato su progetto dell’architetto Pirro Logorio, con un sistema complesso di scalinate, fontane e camminamenti. Dal 2001 i 4,5 ettari della tenuta sono entrati a far parte dell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

#37 Città di Verona

Anche Verona è un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2000, grazie alla sua immensa ricchezza storica, culturale e architettonica. Questa città eretta nel I secolo A.C. sulle sponde del fiume Adige, passò nel corso dei secoli sotto il dominio di varie popolazioni, tra cui Ostrogoti, Longobardi e infine di Carlo Magno, proseguendo con l’influenza della Repubblica di Venezia e della Francia di Napoleone Bonaparte. Oggi restano i ricordi dei fasti del passato, come la suggestiva Arena di Verona, la Chiesa di San Zeno Maggiore, Piazza dei Signori e Castelvecchio, costruito al di là del fiume e collegato alla terraferma dal Ponte Scaligero.

#38 Piazza Armerina, Sicilia

La Sicilia è sicuramente uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, tuttavia oltre ai luoghi più famosi e visitati dell’isola l’UNESCO nel 1997 ha deciso di premiare anche Piazza Armerina, inserendo la Villa Romana tra i siti protetti a livello mondiale. Si tratta di una costruzione realizzata in epoca romana, composta da circa 48 ambienti differenti per una superficie complessiva di 3.500 metri quadrati. La Villa Del Casale è uno degli edifici storici più lussuosi della zona, decorata con magnifici mosaici risalenti al V secolo d.C., tuttavia è consigliabile vedere anche la Cattedrale Maria Santissima delle Vittorie, sempre a Piazza Armerina e il maestoso Castello Aragonese costruito nel XIV secolo.

#39 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

Dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2003, i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia rappresentano un gruppo di chiese e altri edifici risalenti tra il XVI e il XVII secolo. Le costruzioni sono situate su un complesso paesaggistico formato da 9 monti differenti, per questo motivo chiamati Sacri Monti, di cui fanno parte Varallo, Domodossola, Ossuccio, Ghiffa, Valperga, Orta, Varese, Crea e Oropa. La realizzazione delle strutture fu opera di numerosi artisti, che facevano parte della tradizione culturale tardo rinascimentale, un grandioso progetto sacro creato con l’intento di formare un luogo di cult e di preghiera riconosciuto in tutta Europa.

#40 Centro Storico di Roma

La capitale d’Italia e della cultura del nostro Paese non ha bisogno di presentazioni, anzi sembra quasi superfluo ricordare che il centro storico di Roma sia stato dichiarato nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. L’inserimento fu uno dei primi, infatti avvenne nel 1980, quando l’Organizzazione delle Nazioni Unite decise di offrire questo riconoscimento al centro storico di Roma, ma anche alle proprietà della Santa Sede dentro e fuori le mura. Ovviamente servirebbero decine di pagine per citare tutti i luoghi da vedere a Roma, quindi ci limitiamo a ricordare la Chiesa di San Luigi dei Francesi, il Pantheon, il Colosseo, i Fori Imperiali, San Pietro e Castel Sant’Angelo.

#41 Mantova e Sabbioneta

Poco più di 10 anni fa l’UNESCO ha deciso di premiare Mantova e Sabbioneta, che sono ufficialmente diventate Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di due cittadine situate nella Pianura Padana, fiorite entrambe durante il Rinascimento grazie alla famiglia Gonzaga, che finanziarono la costruzione di edifici storici e capolavori realizzati da artisti del calibro di Leon Battista Alberti, Mantegna e Vincenzo Scamozzi. Da non perdere a Mantova Palazzo te, il Castello di San Giorgio, la Chiesa di Sant’Andrea e i Duomo di Mantova, mentre a Sabbioneta, chiamata anche la città ideale, sono da visitare Piazza Ducale, Palazzo Ducale e il bellissimo Teatro Olimpico.

#42 Luoghi di potere dei Longobardi in Italia

Nel 2011 l’UNESCO ha deciso di proteggere i luoghi dei Longobardi in Italia, una serie di costruzioni tra cui fortezze, chiese e monasteri, che rappresentano la testimonianza diretta di questa civiltà, che ha lasciato il segno non soltanto in Italia ma in gran parte d’Europa. Rientrano nella dichiarazione di Patrimonio dell’Umanità edifici come la Chiesa di Santa Sofia di Benevento, il monastero di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, il Tempio Longobardo a Cividale del Friuli in provincia di Udine e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo.

#43 Monte Etna

In Sicilia non si trovano soltanto siti archeologici, ma anche luoghi di enorme valore naturalistico e paesaggistico come il Monte Etna, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2013. Questa zona di quasi 20.000 ettari, con oltre 2.700 anni di attività vulcanica, è uno dei vulcani più spettacolari d’Europa, sicuramente uno dei più studiati e famosi, in grado di fornire dati importantissimi per gli scienziati. Oggi è possibile visitare l’Etna sia in estate che in inverno, la cui altezza massima raggiunge i 3350 metri sul livello del mare, per fare trekking in uno dei luoghi più spettacolari del nostro Paese.

#44 Monte San Giorgio

Nel 2003 Monte San Giorgio è diventato un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, grazie all’enorme rilevanza dei reperti ritrovati in questa zona montuosa, risalenti al periodo Triassico, 245-230 milioni di anni fa. Situato ai confini con la Svizzera, il Monte San Giorgio è uno dei siti di geologia archeologica più importanti d’Italia, inoltre è possibile partecipare a escursioni sulla montagna, un modo per conoscere questi meravigliosi paesaggi e fare attività all’aria aperta con gli amici o la famiglia.

#45 La Ferrovia Retica in Albula e Bernina

Una delle ferrovie più spettacolari del nostro Paese è la Retica in Albula e Bernina, un tratto che collega Tirano in Italia con St. Morritz in Svizzera, attraversando il maestoso paesaggio delle Alpi svizzere. Costruita nel 1904 la Ferrovia Retica è lunga 63 chilometri, un percorso di pura adrenalina con un’altezza massima di 2.328 sul livello del mare, nel passaggio presso la Stazione di Ospizio Bernina. Nel 2008 la Ferrovia Retica è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme ai 42 tunnel e 144 tra viadotti e ponti a picco sulle cime delle Alpi, un paesaggio mozzafiato e unico al mondo.

#46 Siti Palafitticoli Preistorici delle Alpi

Nel 2011 i Siti Palafitticoli Preistorici delle Alpi sono diventati Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, un riconoscimento importante e sicuramente meritato, nonostante sia uno dei siti meno conosciuti del nostro Paese. Questi antichissimi insediamenti risalgono a epoche antiche, comprese tra 5.000 e 500 anni a.C. e sono situati sulle Alpi del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Aldo Adige, del veneto, del Piemonte e della Lombardia. Nel complesso stiamo parlando di resti di antiche civiltà, che abitavano le Alpi durante i periodi Neolitico e l’Età del Bronzo, comunità preistoriche che utilizzavano le strutture delle palafitte, un modo per difendersi dall’acqua e dagli attacchi degli animali.

#47 Langhe, Roero e Monferrato

Il Piemonte guadagna un altro sito UNESCO Patrimonio dell’Umanità, i paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Monferrato e Roero, premiati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2014. Si tratta di un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica e storica, dove si trovano borghi come Asti, Monferrato, Alba, Bergolo, Cocconato, Neive, ma anche luoghi unici come San Domenico, il Duomo di Alba, Palazzo Mazzetti, il Duomo di Casale Monferrato e il Castello di Grinzane Cavour. Da non perdere i vini rinomati della zona, come la Langa del Barolo, il Canelli e il Barbaresco.

#48 Genova, Strade Nuove e Palazzi dei Rolli

Forse non tutti sanno che la bellissima città di Genova è stata dichiarata nel 2006 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, in particolare la zona delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli, un’area decantata dallo scrittore Gustave Flaubert, ha riprova del suo grande fascino. Il complesso è costituito da una serie di residenza nobili, realizzate tra il XVI e il XVII secolo a Genova, quando la città era una potenza navale e commerciale. Nel complesso sono circa 42 edifici storici, tutti restaurati nel corso degli ultimi anni, un grandioso progetto urbanistico che ancora oggi rende speciale la città di Genova.

#49 Dolomiti

Tutti quanti conosciamo la grandiosità delle Dolomiti, questo complesso montuoso protagonista degli inverni di milioni di italiani, di cui fanno parte luoghi come la Marmolada tra Belluno e Trento, San Lucano, Pelmo, le Vette Feltrine, le Dolomiti Friulane, Bolzano e le Dolomiti Settentrionali, Sciliar, Latemar, Braies e Catinaccio. Dal 2009 queste zone sono diventate Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, che ha incluso nelle protezione un’area di oltre 140.000 ettari, con un’altezza delle cime più elevate che raggiunge i 3.000 metri d’altezza.

#50 Ville e Giardini Medicei della Toscana

La Toscana è una regione unica al mondo, con i suoi paesaggi spettacolari, la cultura e l’arte che circonda ogni borgo e cittadina. Nel 2013 l’UNESCO ha riconosciuto il circuito delle Ville e dei Giardini dei Medici in Toscana, inserendole tra i siti protetti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Rientrano in questa lista costruzioni come la Villa de Il Trebbio, la Villa di Petraia, il Giardino di Pratolino, la Villa di Careggi, il Palazzo di Seravezza, Villa Medici di Fiesole, il Giardino di Boboli, Villa di Castello e Villa di Artimino a Carmignano.

#51 Palermo Arabo-Normanna, Cattedrale di Cefalù e Monreale

Nel 2015 l’UNESCO ha deciso di inserire nelle liste die siti mondiali anche le influenze arabo-normanne di Palermo, riconoscendo la Cattedrale di Cefalù e Monreale come Patrimonio dell’Umanità. I normanni conquistarono la Sicilia nel XII secolo, quando portarono tutta la cultura accumulata nei secoli addietro, fornendo un forte impulso allo sviluppo culturale, artistico e scientifico dell’isola. Fanno parte di questa testimonianza luoghi come Palazzo Reale, la Cappella Palatina, la Cattedrale di Monreale e la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, che oggi compongono l’itinerario arabo-normanno.

#52 Città Industriale di Ivrea

Il forte sviluppo del Nord Italia tra il XX e il XXI secolo lasciò ovviamente dei segni, sia nell’architettura che nell’urbanistica di varie città, tra cui Ivrea. L’anno scorso, nel 2018, l’UNESCO ha conferito un discusso riconoscimento alla città industriale di Ivrea, inserendo un gruppo di 27 beni all’interno del Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di costruzioni realizzate soprattutto tra il 1930 e il 1960, tra cui il Museo-Laboratorio della Olivetti, i Giardini di Giusiana, l’ex Hotel La Serra. Il Museo a Cielo Aperto del’Architettura Moderna, MaAM, i Cinque Laghi e i borghi di Chiaverano, Montalto Dora e Borgofranco.

#53 Opere di Difesa della Città di Venezia

Tra i XVI e il XVI secolo Venezia aveva bisogno di difendersi da numerosi attacchi, perciò organizzò un ambizioso progetto di protezione che prevedeva la costruzione di varie opere a protezione della città, situate tra le zone di Palmanova, Bergamo e Peschiera. Oggi si tratta di strutture dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una decisione presa nel 2017, che ha voluto premiare l’importanza storica di queste opere difensive, che si estendevano per oltre 1.000 chilometri. Rientrano in questa nomina le strutture presenti a Zara, Sebenico, Peschiera del Garda, Bergamo, Palmanova e Cattaro.

#54 Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi

L’ultimo sito italiano Patrimonio dell’Umanità UNESCO sono le Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi, inserite nell’elenco dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2007. Si tratta di un territorio naturalistico di grande pregio ambientale, di cui fanno parte le aree italiane di Coppo del Principe, Selva Moricento, Val Fondilo, Valle Cervara e Coppo del Morto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano, il Monte Cimino a Viterbo, Cozzo Ferriero nel Parco Nazionale del Pollino a Potenza, Sasso Fratino nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Monte Raschio a Oriolo Romano, Viterbo. Le faggete sono indispensabili per capire la storia evolutiva del faggio, una pianta simbolo del patrimonio ambientale europeo.

Questi sono i 54 siti italiani dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dei luoghi unici al mondo e rappresentativi dell’enorme patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale del nostro Paese. Quali siti hai già visitato? Quali pensi di scoprire nel tuo prossimo viaggio? Faccelo sapere nei commenti!

Approfondimenti

Elenco ufficiale siti UNESCO Italia

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