Vacanze a Ponza 2020: info e consigli utili

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Ponza è una piccola isola posta difronte a Lazio e Campania, rinomata per il suo paesaggio meraviglioso e per essere la maggiore delle isole nel Golfo di Gaeta. Le spiaggie sono piccole calette bianche, nate dal tufo e dal caolino e il suo piccolo porto pieno di vita è l’attrazione principale per i turisti.

Non è dunque una meta per fare vita da mare, ma un’escursione molto carina sia da fare in barca che a piedi. Sono moltissime infatti le cooperative che si occupano di portare in giro i viaggiatori con delle visite della durata di una giornata (con pranzo in barca incluso) o che accompagnano gli amanti del trekking per le stradine rigogliose di agavi e fichi d’india.

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Cosa vedere a Ponza

Ponza è piccolina ma molto bella: solitamente le escursioni in barca durano dalle 11 del mattino fino a circa alle 16:00, con un pranzo di pesce incluso. Il prezzo varia a seconda di chi offre il servizio, ma mediamente il prezzo della cooperativa Barcaioli Ponzesi si aggira sui 30 euro a persona.
In questo modo si possono scoprire zone naturali dai paesaggi mozzafiato, come per esempio la spiaggia del Frontone, i faraglioni di Lucia Rosa, Le grotte di Pilato e Maga Circe,la Chiaia di Luna, l’isola di Palmarola e numerosissime calette nascoste raggiungibili solo via mare.

La zona praticabile a piedi invece, non richiede l’aiuto di una guida ma se volete potete acquistarne una fai da te in libreria o assoldare una guida turistica ufficiale tramite l’ufficio turismo di Ponza.
Le passeggiate prevedono alcune tappe nei punti fondamentali dell’isola, circondate dalla natura selvaggia che la contraddistingue.
Innanzitutto è impossibile perdersi il Porto: un luogo di storico interesse che è il fulcro della vita mondana, grazie ai numerosi negozi e ristoranti. Venne costruito su richiesta del Re di Napoli, Carlo III di Borbone.
Un altro piccolo porto romano è quello di Santa Maria, che riserva musei con reperti storici dell’epoca.
Per chi adora la natura è d’obbligo visitare il giardino botanico, ricco di rare specie di piante ed uccelli che nidificano solo in quest’isola e la zona del Fieno, unica parte riservata alla coltivazione, in cui si piantano vitigni e lenticchie.
Infine il Museo di Santa Lucia dedicato al piroscafo affondato nel 1943, una piccola nave ospedale della seconda guerra mondiale. Qui viene raccontata la storia attraverso reperti fotografici ed oggetti appartenenti al piroscafo prima che venisse bombardato dagli aerei nemici.


Come arrivare

Arrivare a Ponza è abbastanza semplice, ci sono diverse partenze dai principali porti romani e napoletani, con preciso calendario orario (le linee sono solo estive e non permettono di entrare nell’isola con la propria auto, onde tutelare i residenti Ponzesi).
Le stazioni ferroviarie collegate con i traghetti sono quelle di Formia Anzio e Terracina.
Da Formia ci si può imbarcare con Laziomar, che prevede partenze alle 8:00 del mattino alle 10:00, alle 14:30 e alle 18:15. Il viaggio dura circa 2 ore e mezza, fatto salvo per le partenze delle 10:00 che sono con navi veloci. Laziomar a differenza delle altre compagnie, opera tutto l’anno. Il costo di un biglietto ordinario è di circa 15 euro (22 per le navi veloci).
Laziomar opera anche da Anzio, la durata del viaggio è di 1 ora e 45 minuti e costa circa 24 euro.
Sempre da Anzio parte anche un aliscafo della Vetor che però opera solo in estate. Le prenotazioni devono essere effettuate almeno un’ora prima del viaggio.
Da San Felice al Circeo si può arrivare a Ponza in un’ora grazie alla motonave Hipponion Princess, mentre da Terracina si può partire con la SNAP che effettua il servizio tutto l’anno.
La nostra vacanza è a Napoli e vogliamo fare un’escursione a Ponza? I collegamenti veloci dal porto non mancano neanche qui, basta affidarsi alla biglietteria delle compagnie di SNAV o Alilauro.

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